Un treno che passa sotto il mare per collegare due paesi in poco più di due ore sembra fantascienza. Eppure, l’Eurostar lo fa più volte al giorno tra Parigi e Londra. La sua rete non si limita a questo leggendario collegamento: si estende verso il Belgio, i Paesi Bassi e la Germania, con progetti che potrebbero presto portarlo ancora più lontano.
Il tunnel sotto la Manica, colonna vertebrale della rete Eurostar
Prima di parlare di destinazioni, è necessario comprendere cosa renda l’Eurostar unico. Il tunnel sotto la Manica, lungo diverse decine di chilometri tra Coquelles (Francia) e Folkestone (Inghilterra), è l’unica infrastruttura ferroviaria che collega il continente europeo al Regno Unito. Ogni treno Eurostar lo percorre, indipendentemente dalla sua stazione di partenza.
Questo tunnel impone vincoli tecnici specifici. I treni devono rispettare norme di sicurezza antincendio rafforzate, e ogni passeggero deve sottoporsi a un controllo di sicurezza paragonabile a quello di un aeroporto. Da aprile 2024, i viaggiatori devono anche trasmettere i propri dati passeggero in anticipo, avvicinando ulteriormente l’esperienza a quella di un volo internazionale.
Per comprendere meglio il tracciato e le destinazioni dell’Eurostar, è necessario visualizzare la rete come un’asterisco di cui Parigi Gare du Nord costituisce il centro lato continente, e Londra St Pancras International il centro lato britannico.

Stazioni servite in Francia e nel Regno Unito sul percorso Parigi-Londra
Il percorso più noto parte da Parigi Gare du Nord e arriva a Londra St Pancras. Tra i due, alcuni treni effettuano fermate intermedie.
- Lille Europe, raggiungibile in appena un’ora da Parigi, funge da snodo tra le linee verso Londra e quelle verso il Belgio.
- Calais-Fréthun, situato appena prima dell’ingresso del tunnel, consente ai residenti della costa nord di raggiungere Londra senza passare per Parigi.
- Ashford International, nel Kent inglese, offre un’alternativa a Londra per i viaggiatori diretti verso il sud-est dell’Inghilterra.
- Ebbsfleet International, alla periferia di Londra, serve la zona del Kent e del nord del Sussex.
Tutte queste fermate non sono presenti su ogni servizio. Alcuni treni sono diretti tra Parigi e Londra, altri si fermano a Lille, altri ancora servono Calais-Fréthun. La scelta del treno condiziona quindi la durata del viaggio.
Bruxelles, Amsterdam, Colonia: i collegamenti continentali Eurostar
Da quando è avvenuta la fusione con Thalys, la rete Eurostar copre un’area molto più ampia rispetto al solo collegamento transmanica. Lato continente, tre assi principali strutturano l’offerta.
L’asse Parigi-Bruxelles
Il collegamento tra Parigi Gare du Nord e Bruxelles-Midi è uno dei più frequentati. Il viaggio dura circa un’ora e mezza sulla linea ad alta velocità. Bruxelles funge anche da punto di corrispondenza per raggiungere altre destinazioni della rete.
L’asse Bruxelles-Amsterdam
Da Bruxelles, treni diretti collegano Amsterdam Centraal passando per Rotterdam e Schiphol (l’aeroporto di Amsterdam). Questo percorso consente di combinare due capitali in un solo giorno. Rotterdam è una fermata strategica per i viaggiatori che desiderano esplorare l’architettura contemporanea della città senza arrivare fino ad Amsterdam.
L’asse Bruxelles-Colonia
Eurostar serve anche la Germania con treni che collegano Bruxelles a Colonia, passando per Liegi e Aquisgrana. Questo collegamento apre la porta alla rete ferroviaria tedesca, e quindi a città come Francoforte o Berlino tramite corrispondenza.

Nuove destinazioni Eurostar e concorrenza sul transmanica
La rete così com’è oggi non è statica. Due evoluzioni principali meritano attenzione.
Eurostar ha ordinato nuovi treni la cui messa in servizio commerciale è prevista a partire da maggio 2031. Questi treni dovranno essere compatibili con due future destinazioni: Ginevra e Francoforte in collegamento diretto. Ginevra aprirebbe un accesso ferroviario rapido alla Svizzera da Parigi, senza passare per un volo o un cambio di treno. Francoforte collegherebbe direttamente la rete Eurostar al cuore finanziario della Germania.
L’altro cambiamento deriva dalla concorrenza. Il tunnel sotto la Manica è aperto ad altri operatori, e Virgin Trains ha annunciato un progetto di collegamenti tra Londra, Parigi, Bruxelles e Amsterdam. La fine del monopolio transmanica potrebbe far scendere i prezzi e aumentare le frequenze, come è avvenuto su altre linee ad alta velocità in Europa.
Sistema EES e formalità: cosa cambia per attraversare il confine in treno
Viaggiare in Eurostar tra il Regno Unito e il continente implica attraversare un confine esterno allo spazio Schengen. Le formalità evolvono regolarmente.
Dal 10 aprile 2026, il sistema europeo EES (Entry/Exit System) si applica progressivamente ai cittadini di paesi non membri dell’Unione europea. In pratica, al posto del semplice timbro sul passaporto, può essere richiesto un registrazione elettronica del passaporto, dell’immagine facciale e delle impronte digitali all’ingresso nello spazio Schengen.
Per i cittadini europei, il cambiamento è meno visibile. Tuttavia, i viaggiatori britannici che prendono l’Eurostar verso Parigi o Bruxelles sono direttamente interessati da questo nuovo dispositivo. La registrazione avviene in stazione, prima dell’imbarco, il che può allungare i tempi di attesa ai controlli.
Prevedi un viaggio transmanica con passeggeri di nazionalità diverse? Prevedi un margine aggiuntivo prima della partenza. Le stazioni Eurostar raccomandano di arrivare con largo anticipo, e questo consiglio non è affatto superfluo dall’introduzione dell’EES.
La rete Eurostar collega oggi cinque paesi (Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Germania) con una manciata di stazioni ben scelte su linee ad alta velocità. L’arrivo di nuovi treni e di un concorrente sul transmanica dovrebbe ampliare questo perimetro nei prossimi anni. Per i viaggiatori, la mappa ferroviaria europea non ha finito di ridefinirsi.



